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COMITATO S.O.S ISOLE PELAGIE - Lettera del 16 Gennaio 2009: TRATTA SOCIALE (CONTINUITA’ TERRITORIALE); COSTI SUPERIORI RISPETTO A QUALSIASI CITTADINO D'ITALIA.
SITUAZIONE ATTUALE – TRASPORTO AEREO Costo del biglietto per singola tratta da Lampedusa a Palermo con atr 42 € 62,70 a parte l’eccedenza bagaglio che ha un costo di € 10,00 ogni kg in più, lo stesso vale per catania. RICHIESTE DELLA S.O.S ISOLE PELAGIE Un solo volo giornaliero da Lampedusa a Palermo effettuato da boeing con capacità di 180 posti e non da due voli giornalieri effettuati da atr42, che parta il mattino presto e ritorni la sera(part. 06.30 – rit. 21.30), 1 volo giornaliero per Catania ed un volo settimanale per Roma logicamente sempre effettuato da boeing. 1)Costo del biglietto per singola tratta € 20,00 comprensiva di tasse(prezzo finito) da Lampedusa a Palermo e da Lampedusa per Catania, prezzo sociale anche per il Lampedusa/Roma Il boeing risolverà problematiche importanti come il trasporto salme fino ad oggi pagato interamente dalla stessa famiglie, solo il 50% dell’intero importo, sarà dopo 1 anno, forse, rimborsato dal comune. 2)Il trasporto di persone con gravi forme di handicap. Spesso alcuni nostri amici di Lampedusa hanno dovuto pagare € 300,00 per il trasferimento con auto-ambulanza dagli ospedali Civico e Cervello di Palermo al porto di porto empedocle, questo perché gli aerei atr42 non erano idonei per l’ingresso nell’aereo stesso di sedie a rotelle e persone in barella, chi risarcisce i soldi spesi ai nostri amici? Il boeing darà la possibilità di agevolare il trasporto merci, il pescato, posta ecc… 10 posti dovranno rimanere a disposizione degli stessi lampedusani che sono obbligati a trasferirsi nel continente per controlli medici, ricoveri ospedalieri, donne in stato di gravidanza e portatori di handicap almeno fino a 2 giorni prima della partenza. Il costo del biglietto dovrà essere gratuito nei casi in qui una persona trasferita di urgenza tramite elisoccorso a palermo debba poi ritornare indietro dopo essere stato dimesso dalla struttura ospedaliera, logicamente in aereo e non a nuoto. Il trasporto aereo e marittimo sono vitali per le Pelagie, sono tasse in più che i cittadini devono accollarsi e vengono pagate per: Ammalati: controlli medici particolari, ricoveri ecc. Donne in stato di gravidanza (una mamma che deve partorire e si vede costretta a trasferirsi con l’accompagnamento almeno di un componente familiare perchè a Lampedusa non si nasce, deve sostenere spese come vitto ed alloggio per il familiare e non dimentichiamo le diverse partenze che durante il periodo di gestazione deve affrontare per visite ginecologiche più importanti come ad esempio la morfologica, amniocentesi ed altri esami importanti che necessitano di dover essere fatti durante i 9 mesi. Studenti che vogliono continuare i propri studi (dopo le scuole del’obbligo vi è una sola scuola superiore, il liceo scientifico), se ai ragazzi viene in mente di voler intraprendere altri indirizzi scolastici si vedono costretti a dover lasciare l’isola, come fa una famiglia ad affrontare queste spese? Occorre un fondo importante che sostenga gli studenti e le loro famiglie. Uffici inesistenti sull’isola e presenti ad Agrigento e Palermo(quando ormai la tecnologia informatica ha risolto parecchi anni fà questi problemi). Quante volte per un banale documento siamo stati costretti a recarci ad Agrigento o Palermo. Tutti questi sono diritti sanciti dalla repubblica italiana – vedi la costituzione, queste leggi li ha fatte lo stato e se lo stato non rispetta se stesso come fa ad aver rispetto degli altri? Per quanto riguarda il trasporto marittimo non occorre più spendere parole né spiegare nulla, vogliamo urgentemente che la compagnia siremar/gruppo tirrenia) venga allontanata dall’isola, che venga subito istituita una nuova gara ed importante che non si faccia più partecipare la stessa. Vogliamo una nave veloce per il trasporto giornaliero dei passeggeri ed una per il trasporto di rifiuti di qualsiasi genere, merci pericolose ecc. Il trasporto marittimo è importantissimo per lo sviluppo economico dell'isola, non dimentichiamo la pesca e i nostri pescatori, oggi messi in ginocchio da una politica ingiusta. In tutto questo ha le sue responsabilità anche la comunità europea che invece di sostenere insieme al governo nazionale il settore pesca creando leggi che lo agevolino predispone norme per l'annullamento dello stesso settore attraverso le famose demolizioni che già molti nostri pescatori visto le circostanze e la disperazione hanno già fatto. Cancellare le tradizioni di un popolo vorrebbe dire fermare il cuore di Lampedusa e quindi come morire. Amici di Lampedusa rimaniamo uniti, dobbiamo avere tutti il coraggio di sprigionare il nostro vero stato d’animo, abbiamo sempre fatto guerre inutili tra di noi, sono certo che tutti condividiamo le stesse cose, abbiamo sempre avuto paura di manifestarle, non ci devono essere nè colori nè bandiere. E’ ora di farci sentire in maniera seria!, coesione, sincerità, umiltà e coraggio devono essere il nostro motore. Grazie! |